Passa ai contenuti principali

Articolo e recensione su Cronaca Milano

Nel corso degli ultimi anni, l’Italia ha sperimentato un’invasione silenziosa ma pericolosa proveniente dalle gang sudamericane. Il libro “Pandillas” di Walter Massimiliani getta una luce cruda su questo fenomeno, analizzando le indagini svolte in Italia e rivelando come il co-offending abbia plasmato le attività criminali dei singoli individui, in particolare dei giovani. Dal 2012, le operazioni “SECRETO” e “AMOR DE REY” del Commissariato Mecenate della Questura di Milano, in collaborazione con le Procure della Repubblica, hanno svelato chiaramente la minaccia rappresentata dalle pandillas. Organizzazioni connesse a un intricato coinvolgimento in attività criminali di notevole entità, come il traffico internazionale di stupefacenti, sono emerse come problemi urgenti. Le indagini hanno portato all’accusa di associazione per delinquere, un reato disciplinato dall’art. 416 c.p., con pandilleros coinvolti in azioni illegali. La Squadra Mobile di Milano ha successivamente esteso le indagini a diverse gang, ampliando ulteriormente la comprensione della complessità di questo fenomeno.

Il testo di Massimiliani non si limita a tracciare il percorso di queste indagini. Esso svela la struttura delle varie bande, approfondendo le caratteristiche distintive dei pandilleros e gettando luce su un mondo criptico attraverso l’analisi dei loro linguaggi, simboli e riti. Il libro Pandillas di Massimiliani si configura così come un contributo fondamentale alla comprensione di un fenomeno trasversale che ha impatti significativi sulla sicurezza pubblica e sul tessuto sociale italiano. L’autore, attraverso le sue inchieste, offre una visione chiara e dettagliata delle pandillas sudamericane, gettando luce sulle loro attività e sulle sfide che esse presentano alle forze dell’ordine italiane.



Le parole di Walter Massimiliani – “Riversare su carta le proprie esperienze non è affatto un esercizio semplice, soprattutto quando dietro ci sono i volti delle persone con cui hai condiviso ogni emozione vissuta ed è per questo motivo che un libro diventa parte del proprio autore per sempre. Grazie ai tanti colleghi e amici che mi hanno supportato e hanno reso possibile tutto questo, sopratutto al fantastico gruppo di lavoro del Commissariato Mecenate di Milano, dove da un’irripetibile alchimia si sono intrecciate esperienze professionali e vicende umane che non potranno mai più dividerci”.

Prefazione di Franco Gabrielli, già Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S. – “Il lavoro investigativo che compendia numerose operazioni con significativi risultati anche sotto il profilo delle misure cautelari emesse e la sua resa letteraria, ci restituiscono una illuminante rappresentazione di questo fenomeno sociale e criminale”

Postfazione di Adriano Scudieri, Procuratore Europeo Delegato. – “Un compendio davvero completo ed esaustivo di questa particolare realtà criminale e del mondo”

Commenti

Post popolari in questo blog

articolo La Dolce Vita Magazine

  leggi qui l'articolo

Il linguaggio in codice dei pandilleros

  I pandilleros hanno un codice linguistico fatto di parole, sigle, numeri, utilizzati per contraddistinguere il ruolo all'interno della gang o per impartire ordini. Attraverso i diversi sistemi comunicativi utilizzati essi esprimono anche i rapporti con altri gruppi. Per i motivi suindicati la conoscenza dei diversi linguaggi in uso tra le pandillas è fondamentale. Sono stati rilevati codici linguistici complessi formati dall'uso delle lettere dell'alfabeto tradizionale distribuite in maniera diversa all'interno di una parola attraverso un codice ben preciso, ovvero con l'utilizzo di numeri o simboli diversi (es. Latin Kings, 18th street gang e MS13). Un'altra forma di comunicazione tipica di questi gruppi è quella effettuata con la gestualità delle mani (cosidetti segni 'lampeggianti') utilizzata per comunicazioni dirette, Tale forma di comunicazione viene utilizzata persino per rivendicare la commissione di un reato (es. in alcune foto sui social è ...